ARTE CONTEMPORANEA ED EVENTI CULTURALI

Swann Art Gallery

CONTATTI

Swann Art Gallery

+39 333 2455018

info@swannarte.com

Galleria d'Arte Contemporanea ed Eventi Culturali


instagram

“… La guardava; un frammento dell'affresco appariva nel viso e nel corpo di lei, e da quel momento cercò sempre di ritrovarvelo, sia che le fosse accanto o semplicemente pensasse a lei…”     M. Proust

info@swannarte.com

+39 3332455018

Via Bertola 29, 10122 Torino

Via Bertola 29, 10122 Torino

Privacy Policy

Cookie Policy

©

 

 

 

IMAGEVINTAGE.IT

 

 

 

BAGLIORI DI ROSSO e altre storie

 

 

 

a cura di Riccardo Dellaferrera

 

 

05/03/26 - 03/04/2026

avico.jpeg

La mostra riunisce autori diversi per formazione, sensibilità e linguaggio — dalla fotografia figurativa a quella astratta, dal surreale al documentario e al reportage — invitati a misurarsi con un tema comune: il bianco e nero interrotto da una presenza minima ma decisiva del colore. Una intrusione cromatica all’interno del monocromo che incrina l’unità apparente dell’immagine e si trasforma in segno narrativo, simbolico e percettivo.

Fin dalle origini del medium, il bianco e nero ha rappresentato la condizione primaria dell’immagine fotografica, diventando nel tempo sinonimo di essenzialità, memoria e testimonianza. Il colore, affermatosi pienamente solo nella seconda metà del Novecento, è stato a lungo percepito come eccedenza rispetto alla presunta oggettività dello sguardo fotografico. Riproporlo oggi come dettaglio selettivo all’interno del monocromo significa riattivare quella tensione storica in una scelta consapevole: il colore non come decorazione, ma come evento.

In questa prospettiva, l’irruzione cromatica rende visibile il momento in cui l’immagine dichiara la propria natura interpretativa. Fotografare non equivale mai a registrare passivamente il reale: significa scegliere, isolare, sottrarre un frammento al flusso del mondo e trasformarlo in rappresentazione. Gli artisti in mostra tendono a una forma emblematica di espressione della realtà, capace di aderirvi e, allo stesso tempo, di rivelarne la distanza. L’inserzione del colore nel bianco e nero può essere letta come segno di questo salto tra mondo e immagine, tra realtà e visione.

Nel percorso espositivo, il monocromo enfatizza struttura, contrasto e memoria; il dettaglio cromatico introduce invece un’immediata soglia percettiva. Le neuroscienze della visione mostrano infatti come luminosità e cromia siano elaborate separatamente dal sistema visivo e come uno stimolo cromatico isolato emerga con rapidità dal campo dell’immagine, orientando l’attenzione. Il colore diventa così punto di condensazione del senso: una traccia semantica nell'insieme dell’immagine che attiva la coscienza dello sguardo.

All’interno di questo quadro teorico e curatoriale si colloca l’esperienza del collettivo Imagevintage.it, ideato nel 2010 da Lorenzo Avico come spazio dedicato alla fotografia e all’immagine. Nato come luogo virtuale di condivisione, il progetto riunisce autori dai percorsi e dalle cifre stilistiche differenti, accomunati da un approccio rigoroso e sensibile alle molteplici declinazioni del linguaggio fotografico.

Il progetto — che si presenta anche come "collezione" online in costante evoluzione — accoglie immagini capaci di raccontare storie, suscitare emozioni e stimolare riflessioni: dal reportage al paesaggio visionario, dall’intimismo più raccolto a esiti quasi pittorici, dal ritratto colto nell’istante ai mondi sommersi, fino alle sperimentazioni sul rapporto tra forma, luce e ombra e al dialogo tra uomo e natura. La varietà delle ricerche non si disperde in frammentazione, ma costruisce un insieme dinamico e articolato, in cui le differenze diventano risorsa critica.

Accanto alla dimensione digitale, Imagevintage.it è una comunità viva: un contesto di confronto continuo in cui mostre, progetti ed esperienze individuali e collettive alimentano nuove direzioni di ricerca. Gli autori — Lorenzo Avico, Maria Erovereti, Marilaide Ghigliano, Eleonora Olivetti, Roberto Goffi, Roberto Semenzato, Maria Paola Soffiantino, Marcella Tisi — compongono un panorama visivo plurale, capace di testimoniare la vitalità della fotografia contemporanea e di fare della condivisione un motore di crescita. In questo intreccio tra ricerca curatoriale e pratica collettiva, il pensiero di Susan Sontag ci offre forse una chiave di sintesi di questa breve presentazione: Sontag ricorda come fotografare significhi appropriarsi del mondo, collezionarne frammenti, trasformare l’esperienza in oggetto. Le fotografie non sono la realtà, ma porzioni isolate di essa: costruzioni che modellano memoria, percezione e coscienza. Ogni immagine è insieme testimonianza e artificio, traccia e interpretazione. La tensione tra bianco e nero e dettaglio cromatico, che attraversa questa mostra, rende allora esplicito proprio ciò che Sontag individua come nucleo problematico di questa arte: la fotografia non è mai innocente registrazione, ma gesto culturale che seleziona, incornicia e attribuisce senso. 

La parola poetica di Tiziana Avico si insinuerà con discrezione in ogni opera in mostra rivelandone risonanze intime e ulteriori.

 

Riccardo Dellaferrera, Febbraio 2026